#paesaggioitaliano: piccoli gioielli e grandi problemi

Nell’ormai popolatissimo calendario delle giornate commemorative mondiali e nazionali, accanto a pinguini, orsi polari, global wind, lotta alle mine, felicità, consumo di risorse, jazz e molto altro compare anche il paesaggio, risorsa materiale e immateriale sulla quale si costruiscono e si fondano valori identitari, benessere e anche molte attività economiche.
Il 14 marzo 2017 ha avuto luogo la prima Giornata Nazionale del Paesaggio promossa dal Ministero dei beni e delle Attività Culturali con l’intento “di promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini riguardo i temi e i valori della salvaguardia dei territori”. In questa occasione il MIBACT ha lanciato, come ormai è consuetudine, un hashtag dedicato #paesaggioitaliano al fine sia di promuovere l’iniziativa sia di diffondere il messaggio al popolo della rete.

Ragionare sul significato e sul ruolo della risorsa-paesaggio sarebbe un’opera ciclopica e qui mi limito a condividere alcune riflessioni sulle interazioni che l’evento ha suscitato sulla piattaforma Twitter seguendo l’hashtag #paesaggioitaliano.
I dati utilizzati comprendono un campione di 5480 Tweet raccolti nella giornata dell’evento e contenenti #paesaggioitaliano. Successivamente è stata svolta un’analisi del testo dei Tweet al fine di individuare sia i luoghi menzionati (attraverso il toponimo) sia alcuni aspetti emergenti intorno ai quali si è coagulato il dibattito sulla piattaforma social. Occorre premettere che il dibattito sul social network circa un tema complesso come quello del paesaggio permette di cogliere soprattutto quei paesaggi visti dagli utenti che destano emozioni, sentimenti e in particolare senso di appartenenza, in quanto il paesaggio è ciò che è intorno a noi, cioè è in fondo “il paese”.
In primo luogo la sintesi dei risultati dell’analisi. I toponimi estratti riguardano entità geografiche diverse che sono state ordinate in regioni, centri urbani di grande e di piccola-media dimensioni, sub-regioni di tipo culturale, naturalistico, storico e siti di interesse artistico e culturale (l’elenco completo è rappresentato qui).

Tra i toponimi più ricorrenti troviamo i seguenti:

  • Le regioni presenti sono 19 (la sola assente è la Val d’Aosta) e le più ricorrenti sono la Sardegna, la Toscana, la Basilicata, la Campania, la Puglia e l’Abruzzo;
  • Le grandi città capoluogo sono 23 (la più menzionata è Napoli, seguita da Venezia, Matera, Salerno e Firenze);
  • Le città medio-piccole sono 35 (le più ricorrenti sono Spello, Canossa, Civita di Bagnoregio, Rimini, Ginosa e Tropea);
  • Le sub-regioni sono 17 e tra queste spiccano le Dolomiti, le Cinque Terre, la Val d’Orcia e la Carnia;
  • I siti di interesse sono 20 e i più ricorrenti sono Pompei, il Vesuvio, Segesta, la Valle dei Templi, i Sassi di Matera.

Queste evidenze sembrano mettere in luce uno sguardo che abbraccia oltre i soliti “paesaggi noti” verso i quali confluiscono flussi turistici e immaginari collettivi, quelli più nascosti o silenziosi dei quali le grandi narrative parlano meno frequentemente. Il dibattito social converge verso “piccoli gioielli” in un modo da rendere probabile che quei paesaggi (come opere d’arte illustrate da un bravo “cicerone”) attraggano lo sguardo. Quindi che anche i paesaggi che normalmente giudichiamo “insignificanti”, possano apparire almeno interessanti anche se non “meravigliosi”!
Sono proprio questi paesaggi nascosti ad essere i protagonisti dell’interazione su Twitter: i riflettore social si accende verso molti luoghi – anche se meno ricorrenti tra i toponomi raccolti – come i Monti Lattari, il lago di Fusine, l’altopiano del Cansiglio, il lago di Fiastra e quello di Fimon, i giardini di Ninfa e così via. E sempre in quest’ottica sono presenti moltissime piccole città (in senso demografico) come Canossa, Norcia, Castelluccio, il borgo di Venosa che superano in numero di ricorrenze le grandi città (ad esempio Venezia, Firenze, Roma). Infine sembra che si possa dire “benvenuti al Sud”!
Oltre ai toponimi sono stati considerati alcuni attributi. I Tweet raccolti ci dicono che per paesaggio si intende generalmente il “bel paesaggio”, ma poi sul modo di intendere ciò che è bello ognuno ha opinioni diverse. E quindi, se ci piacciono i paesaggi, ci piacciono paesaggi diversi: vi sono paesaggi che piacciono quasi a tutti (le colline toscane, le Dolomiti) e paesaggi che dispiacciono quasi a tutti (gli impianti siderurgici, i quartieri di depositi commerciali, le discariche) ma che non hanno trovato voce nei Tweet raccolti.
Tra i termini più ricorrenti nei Tweet compaiono infatti bellezza, bello, bellissimo, meraviglioso mentre espressioni negative sono del tutto assenti. Le uniche tematiche che appaiono, ma comunque in quantità minima, sono quelle della salvaguardia, del consumo di suolo e degli abusi edilizi: diversi Tweet – “mosche bianche” nel panorama del bello – ricordano come il paesaggio possa essere abusato e eroso dalla progressiva cementificazione.
In conclusione, le iniziative social sicuramente contribuiscono a fare capire sempre più paesaggi e ad aumentare il nostro senso di comunione con essi. Aumenta il nostro buon rapporto con ciò che ci circonda. In fondo, aumenta il nostro benessere. E aumenta anche la nostra propensione a reagire se vediamo minacciati i “nostri” paesaggi. O anche i paesaggi lontani, ma ai quali siamo affezionati. Ecco dunque che i paesaggi (cioè quelle entità del territorio che ci destano emozioni, sentimenti e senso di appartenenza) non sono fissati una volta per tutte. Possono crescere e moltiplicarsi, via via che ne acquistiamo consapevolezza.

Alcuni Tweet interessanti:

  • Oggi giornata del #paesaggioitaliano. Conoscete i 123 paesaggi rurali storici del nostro Paese?Ecco dove si trovano: http…
  • Oggi è la Giornata del Paesaggio, 120 iniziative per salvaguardare il #paesaggioitaliano.
  • Oggi è la giornata del #paesaggioitaliano. Una opportunità per condividere la nostra bellezza e pensare al futuro. Tutti insieme
  • «Niente è più difficile da vedere con i propri occhi di ciò che si ha sotto il naso». (Goethe) #paesaggioitaliano #valdorcia
  • #ConTwitter mi piace mostrarvi la mia #Sicilia il #paesaggioitaliano come appare ai miei occhi
  • Possa il vostro cammino essere tortuoso, ventoso, solitario e portarvi al panorama più spettacolare.
  • Un omaggio ai paesi terremotati con lo splendido panorama di #Castelluccio! #paesaggioitaliano #rinascitacastelluccio
  • Come #paesaggioitaliano abbiamo scelto i #pratonidelvivaro, frazione di #RoccadiPapa, angolo verde del #Lazio,
  • Dal 2014 il Paesaggio vitivinicolo delle Langhe Roero e Monferrato è Patrimonio dell’Umanità #paesaggioitaliano
  • Chi meglio di una #GuidaLocale saprebbe valorizzare il #paesaggioitaliano di cui oggi si celebra la giornata?
  • Cultura del #paesaggioitaliano e #salvaguardia dei territori sempre il nostro impegno…
  • Il nostro Paese ha la più alta % abusi edilizi d’EU.
  • #14marzo, giornata del #paesaggioitaliano: occasione anche per riflettere sul #consumodisuolo.

Il Ladest ha svolto anche in passato attività di educazione e di informazione sul tema del paesaggio attraverso Twitter. Nell’ambito della Settimana UNESCO di Educazione allo sviluppo sostenibile 2013 che si svolse dal 18 al 24 novembre 2013, promossa dalla Commissione Italiana sul tema “Paesaggi della bellezza dalla valorizzazione alla creatività”, il Laboratorio Ladest dell’Università di Siena e il Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga (progetto scientifico a cura di Cristina Capineri e Bruno Vecchio) lanciò l’iniziativa “#paesaggioedu Fare educazione su paesaggio e sostenibilità con Twitter“. L’iniziativa #paesaggioedu ebbe come obiettivo quello di fare educazione sul paesaggio attraverso i Tweet. Durante la settimana DESS furono lanciati ogni giorno alcuni Tweet su aspetti, interpretazioni, letture sul paesaggio. I partecipanti contribuirono inviando Tweet con esempi, critiche, citazioni, opinioni personali, suggerimenti, link e foto.

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Themes: Environment and sustainability

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