Immagini di confine

L’immagine del confine resa e condivisa dall’utente non è quindi la stessa a tutte le latitudini, al contrario questa varia proprio in virtù di quei legami socio-culturali che derivano dall’attore e dal suo esser parte, consciamente o inconsciamente, di qualcosa di più grande. Il cippo, il bastione difensivo, l’orizzonte, il binario, il treno, il posto di blocco, lo sbarramento, il limite fisico, il vessillo, il tavolino di un bar posto a cavallo tra due paesi, il colore dell’asfalto che cambia e persino il vaso che si illumina al passaggio, sono immagini che rappresentano il confine, ognuna in maniera differente e facendo leva su sentimenti spesso contrapposti. Immagini che si rincorrono per poi concentrarsi e cementificarsi in determinate aree geografiche piuttosto che in altre, sottolineando l’esistenza di sguardi comuni organizzati in un sistema di significati e di simboli condivisi. La condivisione sul web permette a queste personali percezioni di travalicare i confini della propria intimità, raggiungendo utenti a migliaia di chilometri di distanza, contribuendo a creare delle nuove “comunità di sentimento”, ovvero gruppi di persone che immaginano allo stesso modo una determinata cosa.

Limes online (http://temi.repubblica.it/limes/i-comuni-italiani-sono-sbarcati-su-twitter/54575)

Capineri C., Calvino C., (2014), “ Immagini di confine: costruzioni e narrative 2.0 in Europa”, in Landuyt A. (a cura di), Frontiere e immagini d’Europa, Collana Studi Europei, Centro Editoriale toscano, Firenze, pp.172-192.

Fonte: www.flickr.com; elaborazione a cura di Cristina Capineri e Claudio Calvino; grafica a cura di Antonello Romano

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Themes: Political geography

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